Un percorso per leggere l’impatto della trasformazione digitale su salute, sicurezza, organizzazione del lavoro e nuove responsabilità aziendali.
Non è richiesta competenza informatica. Attestato: valido come aggiornamento RSPP/ASPP nell'area valutazione dei rischi, ai sensi del D.I.
6/3/2013. Rilasciato al completamento del laboratorio individuale.
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Il Documento di valutazione dei rischi aziendali è spesso ancorato a una dimensione analogica, concentrata quasi esclusivamente sulle minacce fisiche e tangibili. L'evoluzione tecnologica ha però introdotto dinamiche diverse e più silenziose, come il tecnostress, l'isolamento legato al lavoro remoto e l'iperconnettività costante. Si tratta di fattori ormai misurabili che incidono direttamente sul burnout e sulla produttività, e che la normativa attuale obbliga già a prendere in esame.
Questo percorso nasce proprio per offrire ai professionisti del settore gli strumenti pratici e le metodologie validate per identificare i nuovi scenari, integrandoli con efficacia nel DVR. Attraverso un approccio operativo, i partecipanti impareranno a progettare misure di prevenzione concrete, concludendo l'esperienza con un laboratorio dedicato alla stesura di una sezione documentale reale e immediatamente applicabile nel proprio contesto lavorativo.
Modulo 1 — Il panorama dei rischi digitali emergenti
• Mappa completa dei rischi digitali rilevanti per il contesto lavorativo italiano:
— tecnostress nelle sue cinque forme: sovraccarico tecnologico, invasione tecnologica, insicurezza tecnologica, complessità e incertezza;
— stress da sorveglianza algoritmica;
— isolamento relazionale da lavoro remoto;
— dipendenza da piattaforme e notifiche;
— disturbi del sonno da iperconnettività;
— FOMO professionale.
• Dati epidemiologici italiani ed europei: incidenza, trend, costi per le organizzazioni.
• Dove questi rischi ricadono nel D.Lgs. 81/08: il collegamento con la valutazione dei rischi psicosociali già prevista dal Testo Unico.
• La differenza tra rischi digitali da valutare obbligatoriamente e quelli che rientrano nel perimetro del benessere organizzativo volontario.
Modulo 2 — Tecnostress e sorveglianza algoritmica
• Il tecnostress è il rischio digitale più diffuso e meno riconosciuto. Come si manifesta nelle sue diverse forme.
• Come il monitoraggio algoritmico — software che tracciano produttività, turni assegnati da algoritmi, videocamere intelligenti — produce un tipo specifico di stress che la ricerca chiama “surveillance stress”: il paradosso per cui sapere di essere monitorati cambia il comportamento anche quando il monitoraggio non porta a conseguenze.
• Come identificare questi rischi in un’azienda.
• Come valutarli con la metodologia INAIL sui rischi psicosociali e come integrarli nel DVR.
• Casi reali di aziende manifatturiere e di servizi.
Modulo 3 — Lavoro remoto e ibrido: i rischi nascosti
• Il lavoro agile ha prodotto una nuova categoria di rischi che le aziende quasi sempre ignorano nel DVR. I rischi fisici — ergonomia della postazione domestica, sedentarietà da mancanza di spostamenti, disturbi visivi da schermo, posture scorrette non controllate — e i rischi psicosociali: confusione tra tempo di lavoro e tempo privato, difficoltà di disconnessione, perdita di identità professionale, isolamento relazionale.
• Gli obblighi del datore di lavoro sul lavoro agile.
• Come aggiornare il DVR per includere i lavoratori in smart working: metodologia, strumenti di rilevazione, misure di prevenzione.
• Laboratorio guidato: identificazione dei rischi da lavoro remoto in un caso aziendale tipo.
Modulo 4 — Dal rischio al piano di azione: metodo e strumenti
• Come costruire il percorso completo dalla rilevazione alla prevenzione.
• La mappatura dei sistemi digitali in azienda.
• Il questionario di rilevazione del tecnostress: come somministrarlo, come elaborare i risultati, come restituirli all’azienda in modo utile.
• Le misure preventive e protettive concrete: policy di disconnessione, formazione digitale per i lavoratori, rotazione dei compiti digitalmente intensivi, design dell’ambiente di lavoro digitale, coinvolgimento dell’RLS.
• Come presentare i risultati della valutazione al datore di lavoro e costruire un piano di miglioramento con priorità, scadenze e indicatori di efficacia.
Modulo 5 — Laboratorio
Ogni partecipante redige una sezione DVR sui rischi digitali applicata alla propria realtà o a un caso cliente reale.
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