Con la tua Impresa nella Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro

SCEGLI IMPRESA 81
Esperti in sicurezza sul lavoro: perché scegliere Impresa 81

Flessibilità e personalizzazione nella Gestione della Sicurezza sul Lavoro

Affianchiamo il Datore di Lavoro nella gestione del delicato e sfaccettato tema della Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) in ogni ambito di attività.
40 anni di esperienza in settori merceologici differenti e con specifiche esigenze, hanno reso la nostra specializzazione capace di valorizzare gli aspetti unici di ogni impresa e creare pacchetti di servizi dedicati e su misura.

I NOSTRI SERVIZI

L’innovazione è lo strumento specifico dell’imprenditoria. Favorisce il successo con una nuova capacità di creare benessere.

La digitalizzazione nel servizio globale

Guardiamo sempre avanti.
Convinti che l’innovazione sia la chiave per dare certezza al futuro, dirottiamo la costante tensione verso lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia in un progetto che coinvolge piccole e grandi imprese.
Esperienza, eccellenza tecnica e capacità gestionale nell’ambito della Salute e Sicurezza sul Lavoro, ci hanno consentito di rispondere in anticipo alla richiesta del mercato di procedure efficaci, veloci e sempre controllabili.
IMPRESA 81 è completamente digitalizzata, processi e relativa documentazione sono in formato elettronico, immediatamente recuperabili e disponibili per i responsabili aziendali, anche in fase di eventuali controlli.

+
ANNI DI ESPERIENZA

+
CLIENTI SERVITI

%
ISPEZIONI SUPERATE

Formazione professionale

La formazione è il fiore all’occhiello di IMPRESA 81.
In aula, in sede, in videoconferenza o e-learning, modalità diverse ma con la stessa garanzia di qualità e tempismo negli aggiornamenti.

CATALOGO FORMAZIONE
I corsi in partenza

09

Settembre
Formazione lavoratori parte specifica (rischio alto)-Codici ATECO 2007 C24-25-28, Accordo Stato Regioni 2025
Corsi lavoratori base Formazione lavoratori parte specifica (rischio alto)-Codici ATECO 2007 C24-25-28, Accordo Stato Regioni 2025

In presenza o Videoconferenza

ISCRIVITI

09

Settembre
Formazione lavoratori parte specifica (rischio basso), nuovo Accordo Stato Regioni 2025
Corsi lavoratori base Formazione lavoratori parte specifica (rischio basso), nuovo Accordo Stato Regioni 2025

In presenza o Videoconferenza

ISCRIVITI

16

Settembre
Formazione lavoratori aggiornamento (Nuovo Accordo Stato Regioni 2025)
Corsi lavoratori aggiornamento Formazione lavoratori aggiornamento (Nuovo Accordo Stato Regioni 2025)

In presenza o Videoconferenza

ISCRIVITI

18

Settembre
Formazione per il preposto Aggiornamento (Nuovo Accordo Stato regioni 2025)
Corsi Preposto Formazione per il preposto Aggiornamento (Nuovo Accordo Stato regioni 2025)

In presenza o Videoconferenza

ISCRIVITI

22

Settembre
Formazione Primo Soccorso CAT. B-C Aggiornamento
Corsi primo soccorso Formazione Primo Soccorso CAT. B-C Aggiornamento

In presenza

ISCRIVITI

22

Settembre
Formazione Primo Soccorso CAT. A Aggiornamento
Corsi primo soccorso Formazione Primo Soccorso CAT. A Aggiornamento

In presenza

ISCRIVITI

23

Settembre
Formazione addetti conduzione carrelli elevatori (Nuovo Accordo Stato regioni 2025)
Corsi attrezzature Formazione addetti conduzione carrelli elevatori (Nuovo Accordo Stato regioni 2025)

In presenza

ISCRIVITI

02

Ottobre
Corso di Formazione Addetti  Antincendio (Livello 2) Aggiornamento
Corsi antincendio Corso di Formazione Addetti Antincendio (Livello 2) Aggiornamento

In presenza

ISCRIVITI

02

Ottobre
Corso di Formazione Addetti  Antincendio (Livello 2)
Corsi antincendio Corso di Formazione Addetti Antincendio (Livello 2)

In presenza

ISCRIVITI
CLIENTI
Ci hanno già scelto
Un nostro esperto ti saprà consigliare in modo gratuito!
Mettiti in contatto con noi

RUBRICA 81

Breaking news, aggiornamenti legislativi, soluzioni concrete: un concentrato di informazioni di valore per ottimizzare il tuo tempo prezioso.

  • Digital Omnibus e AI Literacy: cosa devono fare oggi le aziende
    Digital Omnibus e AI Literacy: cosa devono fare oggi le aziende

    L’Intelligenza Artificiale è già entrata nella quotidianità di molte organizzazioni. Strumenti generativi, chatbot, traduttori automatici, applicazioni per l’analisi dei dati e software dotati di funzionalità intelligenti vengono utilizzati ogni giorno da lavoratori e responsabili aziendali.Non sempre, però, il loro impiego è accompagnato da regole chiare e da un’adeguata conoscenza dei rischi. L’utilizzo inconsapevole dell’IA può infatti comportare errori, diffusione di informazioni riservate, violazioni della privacy, risultati discriminatori o un’eccessiva delega delle decisioni agli strumenti automatizzati.Il Digital Omnibus non elimina l’AI LiteracyIl Digital Omnibus ha modificato alcune scadenze dell’AI Act, in particolare quelle relative ai sistemi di Intelligenza Artificiale classificati come ad alto rischio.Non si tratta, però, di una sospensione generale del Regolamento europeo.L’obbligo di intervenire sull’alfabetizzazione in materia di Intelligenza Artificiale, previsto dall’Articolo 4 dell’AI Act, viene confermato, anche se con una formulazione più flessibile.Il nuovo testo richiede ai fornitori e alle aziende che utilizzano sistemi di IA di adottare misure volte a sostenere lo sviluppo dell’AI Literacy del proprio personale. Non viene richiesto di garantire a ogni lavoratore uno specifico livello di competenza, ma resta necessario intraprendere iniziative coerenti con:gli strumenti utilizzati;le conoscenze e l’esperienza delle persone;il contesto aziendale;i rischi collegati all’impiego dell’IA.La formazione non deve quindi essere identica per tutte le organizzazioni, ma proporzionata alle attività svolte e alle responsabilità delle persone coinvolte.L’obbligo riguarda anche l’uso degli strumenti generativiL’AI Literacy non interessa soltanto le aziende che sviluppano algoritmi o utilizzano sistemi complessi.Riguarda anche le organizzazioni nelle quali i lavoratori utilizzano strumenti di Intelligenza Artificiale per scrivere testi, effettuare ricerche, tradurre documenti, preparare presentazioni, analizzare informazioni o creare immagini.In questi casi è importante che le persone sappiano riconoscere i limiti degli strumenti utilizzati, verificare l’attendibilità dei risultati e comprendere quali informazioni non devono essere inserite all’interno delle piattaforme.Un testo prodotto dall’IA può apparire corretto anche quando contiene informazioni inesatte. Allo stesso modo, l’inserimento di dati personali, documenti riservati o informazioni aziendali all’interno di strumenti non autorizzati può esporre l’organizzazione a rischi difficili da controllare.Cosa può fare oggi un’aziendaIl primo passo consiste nel comprendere quali strumenti di IA siano già utilizzati, anche informalmente, all’interno dell’organizzazione.Successivamente è opportuno definire alcune regole di base: quali applicazioni possono essere impiegate, quali dati non devono essere condivisi, quando è necessaria una verifica umana e come devono essere segnalati eventuali errori o anomalie.La formazione permette poi di trasformare queste indicazioni in comportamenti concretamente applicabili. Un percorso efficace dovrebbe aiutare i lavoratori a:comprendere come funziona l’Intelligenza Artificiale;riconoscere errori, bias e risultati inattendibili;proteggere dati personali e informazioni aziendali;mantenere il controllo umano sulle attività svolte;utilizzare gli strumenti in modo responsabile e consapevole.È inoltre utile conservare evidenza delle iniziative realizzate, attraverso registri della formazione, attestati di partecipazione, materiali distribuiti e procedure interne.Il corso AI Literacy per lavoratori di IMPRESA 81Per supportare le aziende nell’avvio di questo percorso, IMPRESA 81 propone il corso AI Literacy per lavoratori.Il corso fornisce ai partecipanti le conoscenze fondamentali per comprendere opportunità, limiti e rischi dell’IA nei contesti professionali.Durante il percorso vengono approfonditi:funzionamento e principali applicazioni dell’IA;strumenti generativi e utilizzo nel lavoro quotidiano;errori, allucinazioni e bias;privacy e protezione delle informazioni;responsabilità, diritti e controllo umano;comportamenti corretti nell’utilizzo degli strumenti.La prima edizione multiaziendale è programmata per settembre 2026 e nel corso dell’anno saranno pianificate nuove date.IMPRESA 81 può inoltre organizzare il corso in modalità personalizzata per la singola azienda, adattando esempi e contenuti agli strumenti effettivamente utilizzati, ai ruoli coinvolti e alle procedure interne.La formazione può essere realizzata in presenza o in videoconferenza e, in presenza dei requisiti previsti, può essere inserita all’interno di un piano finanziato tramite Fondimpresa.Preparare le persone significa governare l’IAIl Digital Omnibus concede più tempo per alcuni degli adempimenti più complessi dell’AI Act, ma non riduce l’importanza della formazione.L’Intelligenza Artificiale è già presente nei processi aziendali. Intervenire oggi significa evitare che il suo utilizzo cresca in modo spontaneo e non controllato, trasformandolo invece in una competenza consapevole, sicura e utile per tutta l’organizzazione.Scopri il corso AI Literacy per lavoratori di IMPRESA 81

    Leggi tutto
  • Verifica efficacia formazione: cosa cambia e come gestirla
    Verifica efficacia formazione: cosa cambia e come gestirla

    La formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro non può più essere gestita solo come un insieme di corsi da erogare, attestati da archiviare e scadenze da rinnovare.Con il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, il tema della verifica dell’efficacia della formazione assume un ruolo sempre più importante nella gestione della sicurezza aziendale.Il principio è chiaro: l’attestato dimostra che il lavoratore ha frequentato un corso, ma non dimostra da solo che quanto appreso venga realmente applicato durante l’attività lavorativa.Per questo motivo la formazione non deve fermarsi al test finale, ma deve essere verificata nel tempo, osservando se conoscenze, abilità e comportamenti vengono effettivamente trasferiti nel contesto operativo.Che cos’è la verifica dell’efficacia della formazioneLa verifica dell’efficacia è l’attività con cui l’azienda valuta se la formazione erogata ha prodotto un risultato concreto.Non va confusa con la verifica finale di apprendimento, che normalmente si svolge al termine del corso.La verifica dell’efficacia, invece, riguarda la fase successiva: il lavoratore applica davvero quanto appreso nello svolgimento della propria mansione?L’Accordo richiama infatti la necessità di verificare l’efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa, quindi a distanza di tempo dal corso e in relazione all’attività effettivamente svolta.Perché è importante per l’aziendaPer anni molte aziende hanno concentrato la gestione della formazione su tre elementi:presenza al corso;superamento del test finale;archiviazione dell’attestato.Questi aspetti restano fondamentali, ma non sono più sufficienti per dimostrare che la formazione abbia avuto un impatto reale sui comportamenti.La verifica dell’efficacia diventa quindi uno strumento utile per capire se il lavoratore applica correttamente, ad esempio:le procedure aziendali;l’uso dei DPI;le regole di sicurezza della mansione;le istruzioni operative ricevute;i comportamenti attesi in situazioni di rischio.In questo modo la formazione passa da semplice adempimento documentale a vero strumento di prevenzione.Quando effettuare la verificaLa norma non prevede una scadenza unica valida per tutte le aziende.L’Accordo indica però che la verifica deve essere svolta a distanza di tempo dal termine del corso e durante la normale attività lavorativa.L’azienda deve quindi definire una propria modalità organizzativa, tenendo conto di:tipologia di corso;mansione del lavoratore;livello di rischio;complessità delle procedure;frequenza con cui il lavoratore applica le competenze apprese.In pratica, la verifica può essere programmata dopo 60, 90 o 180 giorni dal rilascio dell’attestato, in base al tipo di formazione e al contesto operativo.L’importante è che non sia lasciata al caso, ma venga programmata, eseguita e documentata.Quali strumenti utilizzareLa verifica dell’efficacia può essere effettuata con strumenti diversi, anche combinati tra loro.Tra i principali:questionari al personale;checklist di osservazione;valutazioni da parte di preposti o responsabili;analisi di infortuni, quasi infortuni o comportamenti non conformi;azioni correttive o rinforzi formativi in caso di criticità.I questionari aiutano a verificare la comprensione e la consapevolezza del lavoratore.Le checklist permettono invece di osservare sul campo se il comportamento è coerente con quanto previsto dalla formazione.Cosa deve documentare l’aziendaLa verifica dell’efficacia deve lasciare una traccia chiara.È utile poter dimostrare:quale lavoratore è stato verificato;a quale corso o attestato si riferisce la verifica;quando è stata programmata;quando è stata svolta;quale strumento è stato utilizzato;quale esito ha prodotto;quali eventuali azioni successive sono state previste.Questa documentazione può essere importante in caso di audit, controlli, riesami interni, infortuni, quasi infortuni o analisi di non conformità.Il supporto di IMPRESA 81 e JOB 81Per le aziende, la verifica dell’efficacia non è solo un nuovo passaggio formale.Richiede un metodo: bisogna capire quando farla, su quali corsi, con quali strumenti, chi coinvolgere e come conservare le evidenze.IMPRESA 81 supporta le aziende nella gestione della formazione sicurezza e nella definizione di processi coerenti con la normativa, l’organizzazione interna e il livello di rischio.A questo si affianca JOB 81, la soluzione software di IMPRESA 81 per la gestione digitale della sicurezza e della formazione.Con JOB 81 è possibile gestire il ciclo formativo dei lavoratori, monitorare scadenze e attestati e, grazie al nuovo tool dedicato alla Verifica Efficacia Formazione, programmare controlli successivi al rilascio dell’attestato.Il flusso è semplice:dall’attestato nasce una scadenza futura;dalla scadenza nasce un questionario online;dal questionario nasce un’evidenza documentata.Il questionario può essere personalizzato in base al corso, alla mansione e al rischio specifico, con domande a risposta multipla, soglia minima di superamento ed esito registrato.Ogni verifica viene collegata allo storico formativo del lavoratore, permettendo all’azienda di conservare nel tempo dati, esiti ed eventuali azioni successive.Dalla formazione come obbligo alla formazione come prevenzioneLa verifica dell’efficacia rappresenta un passaggio importante: la formazione non viene più considerata solo come una scadenza da chiudere, ma come un processo da pianificare, controllare e migliorare.Sapere che un lavoratore ha frequentato un corso è importante.Ma sapere se quella formazione è stata davvero compresa e applicata è ancora più utile per prevenire errori, comportamenti non sicuri e situazioni di rischio.Con il supporto di IMPRESA 81 e con JOB 81, le aziende possono gestire questo processo in modo più ordinato, digitale e tracciabile.Vuoi capire come gestire la verifica dell’efficacia della formazione nella tua azienda?IMPRESA 81 ti aiuta a definire un processo corretto, coerente con la normativa e facilmente documentabile.Con JOB 81, la soluzione software di IMPRESA 81, puoi programmare le verifiche, inviare questionari online, raccogliere gli esiti e conservare evidenze documentate direttamente nel modulo Formazione.Richiedi una demo di JOB 81 e scopri come rendere la formazione più tracciabile, efficace e utile per la prevenzione.

    Leggi tutto
  • Near miss 2026: nuovo obbligo di comunicazione e gestione digitale
    Near miss 2026: nuovo obbligo di comunicazione e gestione digitale

    Il D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 introduce per le imprese con più di 15 dipendenti un nuovo obbligo di comunicazione dei mancati infortuni (near miss). Dal 2026 le aziende dovranno identificare, registrare, analizzare e trasmettere dati aggregati relativi agli eventi che avrebbero potuto causare un infortunio sul lavoro, ma che non hanno prodotto danni.Si tratta di una novità rilevante nel quadro della sicurezza sul lavoro, perché rafforza l’approccio preventivo: non si interviene solo dopo l’infortunio, ma si agisce sui segnali deboli che anticipano il rischio.Cosa sono i mancati infortuni (near miss)Un mancato infortunio è un evento potenzialmente pericoloso che non ha generato conseguenze per circostanze fortuite o marginali.Esempi tipici includono la caduta di un oggetto vicino a un lavoratore, uno scivolamento senza danni fisici o un malfunzionamento temporaneo di un’attrezzatura.Nel sistema di prevenzione aziendale, i near miss rappresentano un indicatore precoce di rischio e consentono di intercettare criticità organizzative, tecniche o comportamentali prima che si trasformino in infortuni reali.Cosa prevede il D.L. 159/2025Le imprese con più di 15 dipendenti dovranno:identificare e registrare i mancati infortuni;analizzarne le cause;documentare le azioni correttive o preventive adottate;comunicare dati aggregati secondo modalità che saranno definite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da INAIL entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto.Il nuovo obbligo si integra con il Decreto Legislativo 81/2008, rafforzando il sistema di gestione dei rischi già previsto dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.Perché la comunicazione dei near miss è strategicaLa registrazione e analisi dei mancati infortuni non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento concreto di miglioramento organizzativo.Documentare questi eventi consente di:individuare vulnerabilità nei processi e nelle procedure;migliorare la valutazione dei rischi;pianificare interventi tecnici e formativi mirati;ridurre la probabilità di infortuni futuri.A livello nazionale, la raccolta di dati aggregati permetterà di sviluppare indicatori predittivi e di individuare i settori maggiormente esposti, orientando politiche di prevenzione più efficaci.Come adeguarsi: gestione operativa dei mancati infortuniPer conformarsi alla normativa sui near miss è fondamentale tradurre l’obbligo in una procedura tracciabile ma sostenibile.Occorre definire una procedura chiara di segnalazione, stabilendo ruoli, responsabilità e modalità di raccolta delle informazioni. I lavoratori devono essere informati su cosa sia un mancato infortunio e su come segnalarlo, in un clima non colpevolizzante che favorisca la partecipazione.Dal punto di vista documentale, è consigliabile raccogliere almeno: data, luogo, reparto, attività in corso, descrizione dell’evento, condizioni ambientali e potenziali conseguenze.Per il monitoraggio aziendale risultano particolarmente utili indicatori come il numero di near miss per periodo, il tempo medio di attuazione delle azioni correttive e la percentuale di segnalazioni che generano interventi concreti.Naturalmente, la gestione deve avvenire nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e della riservatezza delle segnalazioni.Integrazione con ISO 45001 e miglioramento continuoIntegrare la gestione dei mancati infortuni in un sistema conforme alla ISO 45001 consente di inserirli nel ciclo di miglioramento continuo (Plan-Do-Check-Act).In questo modo, la segnalazione dei near miss diventa parte integrante della strategia aziendale di prevenzione, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza e la resilienza organizzativa.Gestione digitale dei near miss con Job 81Con la nuova versione di JOB 81, la gestione dei mancati infortuni può essere effettuata direttamente in piattaforma.Il sistema consente di:registrare le segnalazioni in modo strutturato;analizzare gli eventi per reparto, periodo o tipologia;monitorare lo stato delle azioni correttive;disporre di dati aggregati utili per la comunicazione prevista dalla normativa.Digitalizzare la gestione dei near miss significa semplificare gli adempimenti, ridurre il rischio di errori o dispersione documentale e trasformare un obbligo di legge in uno strumento concreto di prevenzione.Mancati infortuni: da obbligo normativo a leva strategicaIl nuovo obbligo di comunicazione dei mancati infortuni rappresenta un’evoluzione importante nel sistema italiano di salute e sicurezza sul lavoro.Promuovere la segnalazione senza colpevolizzare i lavoratori significa costruire ambienti più sicuri, ridurre costi umani ed economici e migliorare la solidità dell’organizzazione.IMPRESA 81 supporta le aziende nell’adeguamento al D.L. 159/2025 e nell’implementazione di una gestione strutturata dei near miss direttamente tramite JOB 81, trasformando la compliance normativa in un’opportunità concreta di crescita e prevenzione.

    Leggi tutto