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Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornamento biennale obbligatorio per i corsi Preposti
Il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, introduce importanti novità anche in materia di formazione dei Preposti.Una delle modifiche più rilevanti riguarda la frequenza di aggiornamento, che diventa obbligatoria ogni due anni.Aggiornamento Preposti: novità in vigore da subitoTra le disposizioni del nuovo Accordo, è stato confermato e reso operativo da subito l’obbligo di aggiornamento biennale per i Preposti.La formazione di aggiornamento deve avere una durata minima di 6 ore ogni 2 anni.Questa misura dà piena attuazione a quanto già previsto dal D.Lgs. 81/08, come modificato dalla Legge n. 215/2021, che aveva rafforzato il ruolo del Preposto nella gestione della sicurezza aziendale.IMPRESA 81 aveva già anticipato questo orientamento, applicando la scadenza biennale sin dall’entrata in vigore della legge 215/2021.Nuova data di riferimento: 24 maggio 2023L’Accordo fissa una nuova data di riferimento per il calcolo della scadenza dei corsi: 24 maggio 2023Da questa data derivano due casi distinti:● CORSI SVOLTI PRIMA DEL 24/05/2023Tutti i corsi, base o di aggiornamento, effettuati prima del 24 maggio 2023 dovranno essere aggiornati entro il 24 maggio 2026,cioè entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni. Durata dell’aggiornamento: 6 ore● CORSI SVOLTI DAL 24/05/2023 IN POIPer tutti i corsi base o di aggiornamento svolti dal 24 maggio 2023 in avanti, l’aggiornamento dovrà essere ripetuto ogni due anni, con 6 ore di formazione.Questa periodicità assicura il mantenimento costante delle competenze del Preposto, figura chiave per la vigilanza e l’applicazione delle misure di sicurezza in azienda.Modalità consentite: stop all’e-learningUn’altra importante novità riguarda le modalità di erogazione: l’e-learning non è più consentito per la formazione dei Preposti.Le uniche modalità ammesse sono:→Videoconferenza sincrona, con docente e partecipanti collegati in tempo reale→ Formazione in presenza, presso sede aziendale o ente accreditatoQuesta scelta mira a favorire maggiore interazione, confronto e coinvolgimento dei partecipanti, elementi fondamentali per un ruolo operativo come quello del Preposto.Formazione Preposti con IMPRESA 81IMPRESA 81 applica già da tempo la scadenza biennale per la formazione dei Preposti, in coerenza con la normativa vigente e con le più recenti disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni.Sul nostro e-commerce sono già disponibili:→ Corsi base per Preposti→ Corsi di aggiornamento biennale (6 ore)entrambi conformi al nuovo ASR 2025, erogati in videoconferenza o in presenza.Vai al catalogo corsi Preposti
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Nuovo Accordo Stato-Regioni: cosa cambia per la formazione sulla sicurezza attrezzature Carroponte
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025 il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, che ridefinisce in modo organico durate e contenuti minimi dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.Un documento molto atteso, che aggiorna e armonizza la disciplina della formazione per lavoratori, preposti, datori di lavoro e operatori di attrezzature specifiche.Obblighi immediati per i nuovi corsi L’Accordo introduce un periodo transitorio di 1 anno dall’entrata in vigore, durante il quale sarà possibile adeguare i corsi già esistenti alle nuove disposizioni.⚠️ Attenzione: per i nuovi corsi, come quelli per Carroponte o per Datore di Lavoro, non è previsto alcun periodo transitorio: le nuove regole entrano in vigore immediatamente!Le principali novità per i corsi CarroponteFino ad oggi la formazione per l’utilizzo del Carroponte non era disciplinata da un riferimento normativo unico e specifico.Con il nuovo Accordo, finalmente vengono stabiliti durata, contenuti minimi e modalità di svolgimento.⏱ Durata complessiva:- 4 ore di teoria- 6 o 7 ore di pratica, in base alla tipologia di carroponte impiegatoQuesta strutturazione consente di garantire una formazione completa, che unisce conoscenze tecniche, sicurezza operativa e addestramento sul campo.Corsi svolti prima dell’Accordo: sono ancora validi?Buone notizie per le aziende che hanno già formato i propri operatori:i corsi effettuati prima dell’entrata in vigore dell’Accordo restano validi, purché i contenuti formativi siano conformi ai nuovi requisiti minimi stabiliti.È quindi importante verificare che i programmi didattici già erogati rispondano ai nuovi standard, per evitare la necessità di ripetere la formazione.Aggiornamento Carroponte: nuove regole ogni 5 anniL’Accordo introduce anche l’obbligo di aggiornamento periodico per gli operatori.Ogni 5 anni è previsto un corso di aggiornamento della durata di 4 ore, interamente dedicato alla parte pratica.Unica modalità consentita: Formazione in presenza, con prove pratiche obbligatorie su attrezzature reali.Niente e-learning o formazione a distanza: l’obiettivo è garantire la massima efficacia nella gestione in sicurezza del carroponte.Prenota ora il tuo posto o richiedi maggiori informazioni:Scopri il corso Carroponte IMPRESA 81
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Estate 2025: nuove regole in Lombardia contro il rischio caldo sul lavoro
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, la Regione Lombardia ha emesso una nuova ordinanza regionale per tutelare la salute dei lavoratori esposti al caldo estremo. Il provvedimento, valido dal 2 luglio al 15 settembre 2025, impone il divieto di svolgimento di attività lavorative all’aperto nelle ore più calde, precisamente dalle 12:30 alle 16:00, per tutti i giorni in cui è segnalato un livello di rischio “ALTO”.Il divieto riguarda tre settori in particolare:Agricoltura e florovivaismoCantieri edili all’apertoAttività estrattive (cave)L’attivazione del divieto dipende dalle segnalazioni di livello di rischio “ALTO” pubblicate giornalmente sulla piattaforma Worklimate, accessibile ai seguenti link:Mappa interattivaPrevisioni rischio operativoEsclusioni e sanzioni previsteSono esclusi dal divieto gli enti pubblici e i concessionari di pubblici servizi, limitatamente a interventi urgenti o di pubblica utilità, purché vengano adottate misure preventive adeguate secondo le linee guida regionali.La violazione dell’ordinanza comporta conseguenze penali ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave. È quindi fondamentale che le aziende si organizzino per tempo.Le indicazioni operative di ATS BresciaIn parallelo, l’ATS di Brescia ha diffuso una nota tecnica che promuove un approccio integrato alla prevenzione. Il documento chiama in causa datori di lavoro, lavoratori e medici competenti, invitandoli ad adottare misure concrete contro lo stress termico.Per i datori di lavoro, le raccomandazioni principali includono:Valutare il rischio microclimatico secondo l’art. 181 del D.Lgs. 81/08Riprogrammare gli orari privilegiando le ore più frescheAllestire punti di ristoro ombreggiati con acqua potabile disponibileFornire DPI adeguati: cappelli, occhiali da sole, abiti leggeri e traspirantiInformare e formare i lavoratori sul riconoscimento dei sintomi da caloreI lavoratori, invece, devono prestare attenzione all’idratazione, evitare bevande alcoliche o contenenti caffeina e fare pause regolari in zone ombreggiate. È importante saper riconoscere sintomi come crampi, vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva, segnali tipici di uno stress da calore.I medici competenti svolgono un ruolo fondamentale nel monitoraggio della salute dei lavoratori esposti e nella consulenza per l’attuazione delle misure di prevenzione. Sono inoltre chiamati a collaborare nella formazione sul tema del rischio caldo.IMPRESA 81 invita tutte le imprese a prepararsi per tempo all’entrata in vigore dell’ordinanza, pianificando turni, dotazioni e formazione. La tutela della salute non è solo un obbligo di legge, ma un investimento responsabile per il benessere dei lavoratori e la continuità operativa delle attività all’aperto.
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