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Mancati infortuni (near miss): nuovo obbligo di comunicazione 2026 e gestione digitale con Job 81

Near miss: nuovo obbligo di comunicazione 2026. Guida pratica per registrazione, analisi e gestione digitale con Job 81.

  • 02 Marzo 2026
  • Sicurezza sul lavoro
Mancati infortuni (near miss): nuovo obbligo di comunicazione 2026 e gestione digitale con Job 81

Il D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 introduce per le imprese con più di 15 dipendenti un nuovo obbligo di comunicazione dei mancati infortuni (near miss). Dal 2026 le aziende dovranno identificare, registrare, analizzare e trasmettere dati aggregati relativi agli eventi che avrebbero potuto causare un infortunio sul lavoro, ma che non hanno prodotto danni.

Si tratta di una novità rilevante nel quadro della sicurezza sul lavoro, perché rafforza l’approccio preventivo: non si interviene solo dopo l’infortunio, ma si agisce sui segnali deboli che anticipano il rischio.

Cosa sono i mancati infortuni (near miss)

Un mancato infortunio è un evento potenzialmente pericoloso che non ha generato conseguenze per circostanze fortuite o marginali.

Esempi tipici includono la caduta di un oggetto vicino a un lavoratore, uno scivolamento senza danni fisici o un malfunzionamento temporaneo di un’attrezzatura.

Nel sistema di prevenzione aziendale, i near miss rappresentano un indicatore precoce di rischio e consentono di intercettare criticità organizzative, tecniche o comportamentali prima che si trasformino in infortuni reali.

Cosa prevede il D.L. 159/2025

Le imprese con più di 15 dipendenti dovranno:

  • identificare e registrare i mancati infortuni;
  • analizzarne le cause;
  • documentare le azioni correttive o preventive adottate;
  • comunicare dati aggregati secondo modalità che saranno definite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da INAIL entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto.

Il nuovo obbligo si integra con il Decreto Legislativo 81/2008, rafforzando il sistema di gestione dei rischi già previsto dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Perché la comunicazione dei near miss è strategica

La registrazione e analisi dei mancati infortuni non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento concreto di miglioramento organizzativo.

Documentare questi eventi consente di:

  • individuare vulnerabilità nei processi e nelle procedure;
  • migliorare la valutazione dei rischi;
  • pianificare interventi tecnici e formativi mirati;
  • ridurre la probabilità di infortuni futuri.

A livello nazionale, la raccolta di dati aggregati permetterà di sviluppare indicatori predittivi e di individuare i settori maggiormente esposti, orientando politiche di prevenzione più efficaci.

Come adeguarsi: gestione operativa dei mancati infortuni

Per conformarsi alla normativa sui near miss è fondamentale tradurre l’obbligo in una procedura tracciabile ma sostenibile.
Occorre definire una procedura chiara di segnalazione, stabilendo ruoli, responsabilità e modalità di raccolta delle informazioni. I lavoratori devono essere informati su cosa sia un mancato infortunio e su come segnalarlo, in un clima non colpevolizzante che favorisca la partecipazione.

Dal punto di vista documentale, è consigliabile raccogliere almeno: data, luogo, reparto, attività in corso, descrizione dell’evento, condizioni ambientali e potenziali conseguenze.
Per il monitoraggio aziendale risultano particolarmente utili indicatori come il numero di near miss per periodo, il tempo medio di attuazione delle azioni correttive e la percentuale di segnalazioni che generano interventi concreti.
Naturalmente, la gestione deve avvenire nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e della riservatezza delle segnalazioni.

Integrazione con ISO 45001 e miglioramento continuo

Integrare la gestione dei mancati infortuni in un sistema conforme alla ISO 45001 consente di inserirli nel ciclo di miglioramento continuo (Plan-Do-Check-Act).
In questo modo, la segnalazione dei near miss diventa parte integrante della strategia aziendale di prevenzione, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza e la resilienza organizzativa.

Gestione digitale dei near miss con Job 81

Con la nuova versione di JOB 81, la gestione dei mancati infortuni può essere effettuata direttamente in piattaforma.

Il sistema consente di:

  • registrare le segnalazioni in modo strutturato;
  • analizzare gli eventi per reparto, periodo o tipologia;
  • monitorare lo stato delle azioni correttive;
  • disporre di dati aggregati utili per la comunicazione prevista dalla normativa.

Digitalizzare la gestione dei near miss significa semplificare gli adempimenti, ridurre il rischio di errori o dispersione documentale e trasformare un obbligo di legge in uno strumento concreto di prevenzione.

Mancati infortuni: da obbligo normativo a leva strategica

Il nuovo obbligo di comunicazione dei mancati infortuni rappresenta un’evoluzione importante nel sistema italiano di salute e sicurezza sul lavoro.

Promuovere la segnalazione senza colpevolizzare i lavoratori significa costruire ambienti più sicuri, ridurre costi umani ed economici e migliorare la solidità dell’organizzazione.

IMPRESA 81 supporta le aziende nell’adeguamento al D.L. 159/2025 e nell’implementazione di una gestione strutturata dei near miss direttamente tramite JOB 81, trasformando la compliance normativa in un’opportunità concreta di crescita e prevenzione.

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QR code);indicazione del subappalto autorizzato, se presente;per i lavoratori autonomi, indicazione del committente.I sistemi più evoluti permettono inoltre di collegare:formazione obbligatoria e abilitazioni;idoneità sanitaria;prescrizioni o limitazioni;scadenze da monitorare.Qui sta il vero valore: il badge diventa un cruscotto portatile sulla regolarità del lavoratore.Cosa cambia davvero nel tuo cantiereL’introduzione del badge digitale non è solo un tema “IT”, ma impatta l’organizzazione quotidiana del cantiere.Accessi controllatiGli ingressi non sono più “dichiarati”, ma registrati: chi entra in cantiere deve essere abilitato e tracciato.Più trasparenza nella filieraÈ più semplice verificare chi è dipendente di chi, se ci sono subappalti autorizzati, se un lavoratore autonomo è effettivamente il committente indicato.Monitoraggio presenze e turniLa timbratura digitale associata al badge aiuta a gestire presenze, straordinari, turni e a rispondere in modo puntuale a eventuali richieste ispettive.Allineamento con PSC, POS e DUVRIDiventa più facile verificare la coerenza tra imprese indicate nei documenti di sicurezza, lavoratori presenti in cantiere e attività svolte.Rischi per chi non si adegua: non solo sanzioniNon adeguarsi al nuovo sistema di identificazione e tracciabilità significa esporsi a:sanzioni per mancata tessera/badge per datore di lavoro e lavoratore;possibili provvedimenti più pesanti in caso di controlli con riscontro di irregolarità;impatti diretti sulla patente a crediti nei cantieri: decurtazioni di punti in presenza di lavoro nero o personale non tracciato, rischio di arrivare alla soglia che comporta la sospensione dall’attività o l’esclusione da appalti.Il messaggio è semplice: non è solo un nuovo adempimento burocratico, ma un tassello che pesa molto nella valutazione complessiva della tua impresa.Cosa fare subito: la checklist per le impresePer passare dalla teoria alla pratica, puoi partire da questi passaggi:1. Mappa i cantieri interessatiElenca cantieri in corso e programmati in cui operi come affidataria, esecutrice, subappaltatrice o con lavoratori autonomi.2. Verifica la situazione attuale delle tessereControlla se tutti i lavoratori (dipendenti, somministrati, autonomi) hanno una tessera con foto, dati anagrafici, impresa/dat​​ore di lavoro, data di assunzione (or committente per autonomi).3. Scegli una soluzione per il badge digitaleValuta un sistema che ti consenta di generare badge fisici e digitali, gestire accessi e presenze in tempo reale, collegare il badge ai dati di formazione e idoneità, esportare i dati in modo compatibile con le piattaforme nazionali.4. Aggiorna procedure interne e istruzioni di cantiereInserisci l’obbligo di badge nelle procedure di ingresso in cantiere, nelle consegne ai preposti, nei regolamenti interni e nei POS.5. Forma preposti, capicantiere e lavoratoriSpiega perché si introduce il badge digitale, come verrà utilizzato, cosa succede se non si è in regola (internamente e verso gli organi di vigilanza).Come IMPRESA 81 può aiutartiIMPRESA 81 lavora ogni giorno per semplificare la gestione della sicurezza nei cantieri.La soluzione digitale adottata da IMPRESA 81 è JOB 81 – Modulo Cantieri, pensata per integrare persone, cantieri e adempimenti in un unico sistema.Con JOB 81 puoi:gestire badge digitali e accessi ai cantieri;tracciare presenze per singolo cantiere e per impresa;collegare a ogni lavoratore formazione, idoneità sanitaria e abilitazioni;monitorare scadenze e produrre report pronti per i controlli.In questo modo il badge digitale non rimane un ennesimo obbligo formale, ma diventa uno strumento concreto di controllo e tutela per la tua impresa, in linea con le nuove regole sulla patente a crediti e sul contrasto al lavoro irregolare.Vuoi capire se JOB 81 è adatto ai tuoi cantieri?Scopri il modulo cantieri di JOB 81 e richiedi una demo personalizzata con i consulenti di IMPRESA 81. 
  • Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornamento biennale obbligatorio per i corsi Preposti
    Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornamento biennale obbligatorio per i corsi Preposti Il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, introduce importanti novità anche in materia di formazione dei Preposti.Una delle modifiche più rilevanti riguarda la frequenza di aggiornamento, che diventa obbligatoria ogni due anni.Aggiornamento Preposti: novità in vigore da subitoTra le disposizioni del nuovo Accordo, è stato confermato e reso operativo da subito l’obbligo di aggiornamento biennale per i Preposti.La formazione di aggiornamento deve avere una durata minima di 6 ore ogni 2 anni.Questa misura dà piena attuazione a quanto già previsto dal D.Lgs. 81/08, come modificato dalla Legge n. 215/2021, che aveva rafforzato il ruolo del Preposto nella gestione della sicurezza aziendale.IMPRESA 81 aveva già anticipato questo orientamento, applicando la scadenza biennale sin dall’entrata in vigore della legge 215/2021.Nuova data di riferimento: 24 maggio 2023L’Accordo fissa una nuova data di riferimento per il calcolo della scadenza dei corsi: 24 maggio 2023Da questa data derivano due casi distinti:● CORSI SVOLTI PRIMA DEL  24/05/2023Tutti i corsi, base o di aggiornamento, effettuati prima del 24 maggio 2023 dovranno essere aggiornati entro il 24 maggio 2026,cioè entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni. Durata dell’aggiornamento: 6 ore● CORSI SVOLTI  DAL 24/05/2023 IN POIPer tutti i corsi base o di aggiornamento svolti dal 24 maggio 2023 in avanti, l’aggiornamento dovrà essere ripetuto ogni due anni, con 6 ore di formazione.Questa periodicità assicura il mantenimento costante delle competenze del Preposto, figura chiave per la vigilanza e l’applicazione delle misure di sicurezza in azienda.Modalità consentite: stop all’e-learningUn’altra importante novità riguarda le modalità di erogazione: l’e-learning non è più consentito per la formazione dei Preposti.Le uniche modalità ammesse sono:→Videoconferenza sincrona, con docente e partecipanti collegati in tempo reale→ Formazione in presenza, presso sede aziendale o ente accreditatoQuesta scelta mira a favorire maggiore interazione, confronto e coinvolgimento dei partecipanti, elementi fondamentali per un ruolo operativo come quello del Preposto.Formazione Preposti con IMPRESA 81IMPRESA 81 applica già da tempo la scadenza biennale per la formazione dei Preposti, in coerenza con la normativa vigente e con le più recenti disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni.Sul nostro e-commerce sono già disponibili:→ Corsi base per Preposti→ Corsi di aggiornamento biennale (6 ore)entrambi conformi al nuovo ASR 2025, erogati in videoconferenza o in presenza.Vai al catalogo corsi Preposti 
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