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Nuove direttive per locali sotterranei e semi-sotterranei: cosa cambia per le aziende

Quando è possibile lavorare in locali sotterranei? Scopri le indicazioni operative dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sull'art. 65 del D.Lgs. 81/2008, le condizioni per l'uso di spazi sotterranei e semi-sotterranei e gli obblighi per le aziende.

  • 03 Marzo 2025
  • Sicurezza sul lavoro
Nuove direttive per locali sotterranei e semi-sotterranei: cosa cambia per le aziende

Il 29 gennaio 2025, con la nota n.811, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato le prime indicazioni operative sull’applicazione dell’articolo 65 del D.Lgs. n.81/2008, recentemente modificato dalla legge n.203/2024. Questa normativa introduce importanti deroghe che consentono l’utilizzo di locali sotterranei e semi-sotterranei per lo svolgimento di attività lavorative, a determinate condizioni.

Ma cosa significa, in concreto, per le aziende? Se fino a ieri l’uso di questi ambienti era rigidamente limitato, oggi diventa possibile lavorarci a patto che vengano rispettati specifici requisiti. Un cambiamento che apre nuove opportunità per chi ha necessità tecniche particolari, ma che impone anche obblighi stringenti per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Quando è possibile lavorare in locali sotterranei?

La legge n. 203/2024 ha introdotto alcune deroghe fondamentali: 

  • Uso degli ambienti: è consentito utilizzare locali sotterranei o semi-sotterranei se le lavorazioni non producono emissioni di agenti nocivi, a condizione che siano rispettati i requisiti tecnici previsti secondo quanto indicato nell’allegato IV.
  • Comunicazione obbligatoria: Il datore di lavoro deve inviare, tramite posta elettronica certificata (PEC), al competente ufficio territoriale dell’INL una comunicazione che attesti il rispetto dei requisiti richiesti. La comunicazione va presentata almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dell’attività, o dopo eventuali ulteriori richieste di integrazione da parte dell’ufficio, salvo espressi divieti.
  • Estensione alle Esigenze Tecniche: La nuova normativa si applica anche alle attività che, per particolari esigenze tecniche, si svolgono in locali sotterranei o semi-sotterranei. Tuttavia, chi già utilizzava tali spazi in assenza di emissioni nocive, ai sensi della normativa precedente, non dovrà presentare alcuna comunicazione.
La procedura di comunicazione obbligatoria

Per poter usufruire della deroga, il datore di lavoro deve inviare una comunicazione ufficiale all’INL, tramite posta elettronica certificata (PEC), almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività. Questo passaggio è fondamentale per attestare il rispetto di tutte le condizioni richieste.

La comunicazione deve essere corredata da una relazione dettagliata che descriva le attività svolte nei locali, confermi l’assenza di emissioni nocive e dimostri il rispetto dei requisiti tecnici. Inoltre, è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato, che dovrà certificare la conformità dell’ambiente sotto diversi aspetti, tra cui urbanistica, sicurezza igienico-sanitaria e adeguatezza degli impianti.

L’INL ha il diritto di richiedere integrazioni alla documentazione nel caso in cui risultasse incompleta. In tal caso, i tempi di attesa per l’autorizzazione potrebbero allungarsi. Se invece i requisiti non vengono rispettati, l’Ispettorato potrà negare il permesso all’uso dei locali, specificando le motivazioni attraverso una comunicazione formale.

Validità e variazioni della comunicazione

Una volta inviata, la comunicazione resta valida fino a quando non si verificano modifiche sostanziali nei locali, negli impianti o nel ciclo produttivo. Se cambia il datore di lavoro o la ragione sociale dell’azienda, basterà inviare una dichiarazione integrativa. In caso di modifiche più rilevanti, come un aumento delle dimensioni dei locali o un cambiamento delle attività svolte, sarà necessario presentare una nuova comunicazione e attendere nuovamente 30 giorni per l’autorizzazione.

Per le aziende che avevano già presentato istanze alle ASL prima dell’entrata in vigore della legge continueranno a valere le regole precedenti, secondo il principio del “tempus regit actionem”, ossia che ogni richiesta resta disciplinata dalle normative vigenti al momento della sua presentazione.

L’importanza della conformità: come ti può aiutare IMPRESA 81

Questi cambiamenti normativi possono rappresentare un’opportunità, ma anche una sfida, soprattutto per le aziende che devono adeguarsi rapidamente. Per questo, realtà specializzate come IMPRESA 81 offrono supporto su più fronti: dalla consulenza normativa alla redazione della documentazione necessaria, passando per il monitoraggio ambientale e la formazione dei datori di lavoro (scopri i corsi e-learning per il datore di lavoro).

Essere in regola con la normativa non è solo un obbligo legale, ma un passo fondamentale per garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi. Affidati ai tecnici di IMPRESA 81 per assistenza personalizzata.

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QR code);in caso di subappalto: indicazione dell’autorizzazione;in caso di lavoratore autonomo: indicazione del committente.I sistemi più evoluti permettono anche di collegare al badge informazioni su formazione obbligatoria e abilitazioni, idoneità sanitaria, eventuali limitazioni o prescrizioni, scadenze da monitorare.Questo è il vero valore per l’impresa: il badge diventa un cruscotto portatile sulla regolarità del lavoratore.Cosa cambia nel tuo cantiereL’introduzione del badge digitale non è solo un tema “IT”, ma impatta l’organizzazione quotidiana del cantiere.Accessi controllatiGli ingressi non sono più “dichiarati”, ma registrati: chi entra in cantiere deve essere abilitato e tracciato.Più trasparenza nella filieraÈ più semplice verificare chi è dipendente di chi, se ci sono subappalti autorizzati, se un lavoratore autonomo è effettivamente il committente indicato.Monitoraggio presenze e turniLa timbratura digitale associata al badge aiuta a gestire presenze, straordinari, turni e a rispondere in modo puntuale a eventuali richieste ispettive.Allineamento con PSC, POS e DUVRIDiventa più facile verificare la coerenza tra imprese indicate nei documenti di sicurezza, lavoratori presenti in cantiere e attività svolte.Rischi per chi non si adegua: non solo sanzioniNon adeguarsi al nuovo sistema di identificazione e tracciabilità significa esporsi a:sanzioni per mancata tessera/badge per datore di lavoro e lavoratore;possibili provvedimenti più pesanti in caso di controlli con riscontro di irregolarità;impatti diretti sulla patente a crediti nei cantieri: decurtazioni di punti in presenza di lavoro nero o personale non tracciato, rischio di arrivare alla soglia che comporta la sospensione dall’attività o l’esclusione da appalti.Il messaggio è semplice: non è solo un nuovo adempimento burocratico, ma un tassello che pesa molto nella valutazione complessiva della tua impresa.Cosa fare subito: la checklist per le impresePer passare dalla teoria alla pratica, puoi partire da questi passaggi:1. Mappa i cantieri interessatiElenca cantieri in corso e programmati in cui operi come affidataria, esecutrice, subappaltatrice o con lavoratori autonomi.2. Verifica la situazione attuale delle tessereControlla se tutti i lavoratori (dipendenti, somministrati, autonomi) hanno una tessera con foto, dati anagrafici, impresa/dat​​ore di lavoro, data di assunzione (or committente per autonomi).3. Scegli una soluzione per il badge digitaleValuta un sistema che ti consenta di generare badge fisici e digitali, gestire accessi e presenze in tempo reale, collegare il badge ai dati di formazione e idoneità, esportare i dati in modo compatibile con le piattaforme nazionali.4. Aggiorna procedure interne e istruzioni di cantiereInserisci l’obbligo di badge nelle procedure di ingresso in cantiere, nelle consegne ai preposti, nei regolamenti interni e nei POS.5. Forma preposti, capicantiere e lavoratoriSpiega perché si introduce il badge digitale, come verrà utilizzato, cosa succede se non si è in regola (internamente e verso gli organi di vigilanza).Come IMPRESA 81 può aiutartiIMPRESA 81 nasce proprio con l’obiettivo di semplificare la vita alle imprese su sicurezza e adempimenti.La soluzione digitale sviluppata da IMPRESA 81 per la gestione integrata di cantieri, personale e adempimenti è JOB 81.Con JOB 81 puoi:gestire in modo centralizzato badge digitali e accessi ai cantieri;tracciare presenze  per singolo cantiere e per impresa;collegare a ogni lavoratore formazione obbligatoria, idoneità sanitaria, abilitazioni e scadenze;produrre report rapidi e documentazione utile in caso di controlli o verifiche interne.In questo modo il badge digitale non rimane un ennesimo obbligo formale, ma diventa uno strumento concreto di controllo e tutela per la tua impresa, in linea con le nuove regole sulla patente a crediti e sul contrasto al lavoro irregolare.
  • Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornamento biennale obbligatorio per i corsi Preposti
    Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornamento biennale obbligatorio per i corsi Preposti Il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, introduce importanti novità anche in materia di formazione dei Preposti.Una delle modifiche più rilevanti riguarda la frequenza di aggiornamento, che diventa obbligatoria ogni due anni.Aggiornamento Preposti: novità in vigore da subitoTra le disposizioni del nuovo Accordo, è stato confermato e reso operativo da subito l’obbligo di aggiornamento biennale per i Preposti.La formazione di aggiornamento deve avere una durata minima di 6 ore ogni 2 anni.Questa misura dà piena attuazione a quanto già previsto dal D.Lgs. 81/08, come modificato dalla Legge n. 215/2021, che aveva rafforzato il ruolo del Preposto nella gestione della sicurezza aziendale.IMPRESA 81 aveva già anticipato questo orientamento, applicando la scadenza biennale sin dall’entrata in vigore della legge 215/2021.Nuova data di riferimento: 24 maggio 2023L’Accordo fissa una nuova data di riferimento per il calcolo della scadenza dei corsi: 24 maggio 2023Da questa data derivano due casi distinti:● CORSI SVOLTI PRIMA DEL  24/05/2023Tutti i corsi, base o di aggiornamento, effettuati prima del 24 maggio 2023 dovranno essere aggiornati entro il 24 maggio 2026,cioè entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni. Durata dell’aggiornamento: 6 ore● CORSI SVOLTI  DAL 24/05/2023 IN POIPer tutti i corsi base o di aggiornamento svolti dal 24 maggio 2023 in avanti, l’aggiornamento dovrà essere ripetuto ogni due anni, con 6 ore di formazione.Questa periodicità assicura il mantenimento costante delle competenze del Preposto, figura chiave per la vigilanza e l’applicazione delle misure di sicurezza in azienda.Modalità consentite: stop all’e-learningUn’altra importante novità riguarda le modalità di erogazione: l’e-learning non è più consentito per la formazione dei Preposti.Le uniche modalità ammesse sono:→Videoconferenza sincrona, con docente e partecipanti collegati in tempo reale→ Formazione in presenza, presso sede aziendale o ente accreditatoQuesta scelta mira a favorire maggiore interazione, confronto e coinvolgimento dei partecipanti, elementi fondamentali per un ruolo operativo come quello del Preposto.Formazione Preposti con IMPRESA 81IMPRESA 81 applica già da tempo la scadenza biennale per la formazione dei Preposti, in coerenza con la normativa vigente e con le più recenti disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni.Sul nostro e-commerce sono già disponibili:→ Corsi base per Preposti→ Corsi di aggiornamento biennale (6 ore)entrambi conformi al nuovo ASR 2025, erogati in videoconferenza o in presenza.Vai al catalogo corsi Preposti 
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